Ciao Comandante!

Ciao Comandante!

Nella letteratura alpina ricorre questa frase: “per ogni alpino che muore si spegne una stella in cielo”.Il cielo stellato dona un sentimento di gioia, di calma, di sicurezza proprio come la presenza degli alpini ovunque ci sia da dare una mano, da lenire una sofferenza, da fronteggiare una emergenza.
Tu Stefano eri una di queste stelle dalla luce non violenta, abbagliante, aggressiva ma dolce, serena, rassicurante.Lo sanno bene gli alpini del gruppo di Isola dove hai tanto lavorato in silenzio sorretto dalla tua grande rettitudine.
Lo sappiamo noi del Coro “Stella del Gran Sasso” in cui sei stato uno dei punti di riferimento.Senza mai salire in cattedra, con la sola tua presenza ci hai impartito una meravigliosa lezione di condivisione, di solidarietà ma soprattutto di comprensione e tolleranza sottolineata dalla tua benevola presenza paterna.
Ti ricorderemo così e così sarai con noi perché come diceva Platone “nessuno è veramente morto finché è ricordato”.
Del resto Stefano noi alpini, un po’ grezzi a volte ma con il cuore tenero, non diciamo dei nostri amici “è morto” ma “è andato avanti”.

Tu sei andato avanti e hai raggiunto quel “Signore delle Cime” come cantavi con maestria che è per noi tutti “il canto religioso per eccellenza delle Penne Nere” .
Ti preghiamo Stefano, guardaci da lassù e tendici una mano.

Ci sentiremo più tranquilli.

Ciao Comandante!

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